08 ottobre 2006

Integralismo

Ho schiacciato un insetto sul comodino con la bibbia.
Subito dopo non mi è sembrata una cosa tanto bella da fare.

07 ottobre 2006

Bolle

S'è formata una bolla di sapone
dal buco del lavandino otturato
m'è sembrata una gran cosa
con abbastanza vino
poter notare ancora
le cose semplici

Stelle

Mi sveglio che la corriera non si muove più. Gente seduta che vocia sommessamente sotto la luce fioca. Fagotti sparsi tra i sedili e puzza di vomito. Mi stiracchio e guardo fuori. I fari bucano il buio per qualche decina di metri sulla striscia di asfalto e rischiarano qualche sagoma sul ciglio fra i cespugli radi. Scendo a cercare M.
"La cinghia di distribuzione è andata", dice. Bisognerà aspettare la prossima corriera che avverta qualcuno. L'autista guarda indifferente il motore sotto il cofano aperto e non rinuncia all'ennesima tazza di mate. Col naso all'insù riesco finalmente a scrutare un cielo che non conosco. "Guarda," e punto col dito "non è quella la Croce del Sud?" Ci mettiamo tutti e due a ridere come scemi.

04 ottobre 2006

Moodiness

Today it is a rainy day. I had to take the car. I hate driving in the traffic when it rains. I stopped at a traffic light, and there was a woman crossing. She had a big pea green umbrella. And pea green pants. I hate pea green. She had a light brown coat, and matching purse and shoes. I think I hated the combination too. More than that I forgot my shades at home.

01 ottobre 2006




Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie.




Dedicato a chi non c'è più. Perché le guerre non sono solo quelle combattute col fucile. Perché è arrivato ancora l'autunno e, forse, anche io seguo il destino del mio nome.

30 settembre 2006

Bugiardini

bastone di AsclepioLa scorsa settimana sono stato malato. Il mio dottore mi ha dato un antibiotico e io ho cercato di capire, curioso che sono, quando e quanto ne dovevo prendere. Ho aperto il foglio illustrativo ripiegato sei sette volte su se stesso e poi in due pagine a formare un piccolo lenzuolo di una cinquantina di centimetri di lunghezza per una quindicina d'altezza. Come le schede elettorali che tutti hanno criticato, ma scritto fitto fitto, davanti e dietro. Io, sarà stato per la febbre o perché non sono molto sveglio, ci ho messo cinque minuti prima di capire dove c'era scritto quello che mi serviva, passando per due tabelle parametrizzate sulla clearance della creatinina e la gravità dell'infezione. Volevo scriverci un post, poi ho pensato che sto diventando un borbottone e non c'è proprio bisogno di un altro che borbotta sul blog.

Poi sono ritornato dal dottore e mi ha prescritto altre medicine. Sono andato dal farmacista e c'era una signorina tutta piccolina e bellina con il distintivo dell'ordine sul bavero del camice. Ha cominciato a lamentarsi che il mio medico scrive da cani e ha tirato fuori un farmaco che non era proprio quello che c'era scritto sulla ricetta. Me ne sono accorto perché sapevo già il nome del farmaco giusto e gliel'ho detto. E lei insisteva: "guardi che avrebbe potuto essere anche l'altro, ma se lei preferisce questo..." Non ho risposto anche se si leggeva bene che c'erano un paio di sillabe in più sulla ricetta. Vabbè. Mi ha dato anche un'altra scatoletta che non conoscevo e me ne sono andato a casa.
Sempre per la stessa curiosità, mi sono andato a leggere il bugiardino anche stavolta e sono rimasto un po' perplesso quando ho capito che era un ansiolitico. Io ne avrei certamente bisogno, ma l'Anna aveva parlato di un integratore a base di erbe e non mi direbbe una bugia. No, decisamente era un errore. Sulla ricetta infatti c'era proprio scritta un'altra cosa e lo leggevo bene anch'io, checché ne dicesse la signorina.
Sono tornato in farmacia, ma era Sabato pomeriggio e il fine settimana le farmacie sono chiuse. Più un altro giorno di riposo settimanale. Però fanno orario continuato, certo. Poverini.
Sono tornato lunedì mattina e gentilmente ho presentato il mio problema. Si sono tenuti lo psicofarmaco e io ho chiesto i soldi indietro, chiaramente. Il collega della signorina con un bel faccione paffuto dopo aver guardato sul computer, non ha perso l'occasione per commentare con tono sufficiente: "però anche il suo medico si è sbagliato, vede? Qui ha scritto 'gocce' e questo prodotto esiste solo in compresse..." Io ho resistito alla tentazione di prenderlo per il bavero, distintivo o no. Sono stato bravo. Ho risposto: "sì, va bene, avete sbagliato tutti e due" e me ne sono andato.

20 settembre 2006

Ragioni Etiliche 5

Stamattina c’è il polacco biondo al semaforo di Villa Carpegna. Lo incontro ogni tanto quando passo da qui. C’è una macchinona davanti a me e lui si piega a pulire i fari. È la sua specialità pulire i fari con uno straccio sporco in una mano e la sigaretta nell’altra. Oggi niente sigaretta, ché ha una mano col gesso. Anche quello sporco come lo straccio. Il tizio dentro la macchina si agita, suona, si sente anche da fuori che strilla incazzato, da dietro i finestrini chiusi però. Mi fa ridere: si muove tutto, sembra un pupazzetto. Magari, con una macchinona così, bella lucida, mi incazzerei anch’io se un polacco ubriaco coi baffi mi venisse a sporcare i fari col suo straccio.
Gli dico: “vieni qui. Pulisci!” Lui guarda il motorino e poi mi guarda strano. Gli dico ancora: “Pulisci!” Così viene e mi strofina un po’ il fanale. Tanto la lampadina è fulminata da non so quando e comunque pioverà tra poco. Volevo guardarlo bene e dargli qualche cosa.
Quando m’hanno portato al pronto soccorso qualche mese fa che era mattina presto l’ho visto là. Dorme nella sala d’aspetto poi alle otto, quando arrivano i dottori se ne va con una specie di carrellino dove ha legato una valigia, una scatolaccia di cartone e altri stracci.
Lo guardo da vicino: m’assomiglia. Sembrava più vecchio da lontano, ma avrà più o meno l’età mia. Biondo, però, coi baffi e una collana con una foglia di pietra verde. Mi frugo nella tasca della giacca, lo so che ho qualche spiccio finito dentro il buco della fodera. Ci metto un po’, ma lui aspetta. Riesco a tirare fuori due monete da venti e una da cinque. Dovrebbero bastare per una bottiglia di birra al discount.


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